Una strategia per un positivo imprinting alimentare

In un mercato dove l’offerta deve in tutti i modi attirare la domanda, il cibo è ormai agli occhi di tutti una fonte di “piacere” più che di nutrimento. Io sono figlia dei sofficini, del concentrato di pomodoro, della finta polpa di granchio (ovvero“surimi”), delle minestre liofilizzate, del dado pronto e del purè in fiocchi. […]